Descrizione
Coltivazione
Pianta rustica che per vegetare necessita di un’esposizione semi-ombreggiata. Se totalmente esposta alla calura estiva, la pianta entra in una sorta di dormienza, la fotosintesi rallenta e la radice non si ingrossa. Resiste alle basse temperature ma solo se le gelate non sono intense o prolungate. È una pianta che predilige il terreno umido e ben drenato. Il terreno quindi dovrà essere costantemente umido ma privo di ristagni idrici per scongiurare il marciume dei rizomi. Questa pianta può essere coltivata anche in vaso.
Raccolta e conservazione
Per la raccolta bisogna aspettare almeno 2 anni, tempo necessario alle radici per sviluppare il loro caratteristico sapore. Durante questo periodo le piante formano folti ciuffi di foglie larghe e alte 60 cm. Poi fermano la crescita e iniziano a ingrossare i rizomi sotterranei che matureranno e saranno pronti per il consumo. I rizomi raccolti vanno ripuliti dai residui di terreno e dalle foglie; poi si mettono in sacchetti di plastica e conservati nel frigo.
Uso in cucina
Dal rizoma si ottiene una pasta, di colore verde e dal sapore pungente, usata in cucina e conosciuta con lo stesso nome della pianta, Wasabi. La pasta viene usata per accompagnare pesce crudo e a volte sciolta nella salsa di soia. Le foglie si utilizzano secche come aroma per insaporire insalate, formaggio o pane. È anche chiamata Namida, ossia “lacrime”, perché se usata in quantità eccessiva può far lacrimare. Il wasabi è un condimento essenziale nella cucina giapponese come il sushi, il sashimi, i soba noodles e il tè ochazuke sul riso.


