Papaya(Carica papaya)

Caratteri botanici

Piccolo albero tropicale originario del Messico, appartenete alla famiglia delle Caricacee. Presenta un fusto unico e poco legnoso. Le foglie sono grandi, con un diametro di 50-70 cm palmato-lobate disposte a spirale, raggruppate all’apice del fusto. Ha una linfa lattea e può produrre fiori maschili e femminili che necessitano di impollinazione da parte degli insetti. Il frutto è una bacca di forma oblunga, sferica o a pera, con un peso che può variare significativamente. La buccia è sottile e diventa gialla o arancione a maturazione. La polpa è arancione, succosa e contiene numerosi semi neri, rotondi e mucillaginosi.

Descrizione

Coltivazione

Scegliere una posizione in pieno sole, un terreno ricco di sostanza organica e ben drenato per evitare i ristagni idrici. È importante proteggerla dal vento forte e dal freddo prolungato, poiché teme le temperature basse. Richiede pieno sole, almeno sei-otto ore al giorno, per una crescita e fruttificazione ottimali. Annaffiare regolarmente, controllando il terreno: quando inizia ad asciugarsi, innaffiare abbondantemente. La frequenza dipende dal clima e dal tipo di terreno; nei periodi caldi potrebbe essere necessaria un’irrigazione quotidiana, specie per le piante in vaso.

Raccolta e conservazione

La papaya si raccoglie quando la buccia inizia a mostrare striature gialle e si trasporta con cura, senza schiacciarla, tagliando il picciolo anziché strappare il frutto. La conservazione dipende dal grado di maturazione: i frutti acerbi maturano a temperatura ambiente, mentre quelli maturi si conservano in frigorifero nel cassetto della frutta per circa una settimana.

Uso in cucina

Si può mangiare al naturale, tagliata a pezzi, come frutto fresco. Si può aggiungerla a insalate di frutta o di verdura, tagliata a julienne o a cubetti, oppure si può servire come antipasto in abbinamento al prosciutto crudo. Si può usare cotta in ricette salate come risotti, zuppe o piatti in umido. Schiacciata e condita con sale, pepe e limone per creare una salsa da accompagnamento per secondi piatti. I semi essiccati possono essere macinati e usati come sostituto del pepe per condire carne o pesce, grazie al loro sapore amarognolo.