Agretto(Strigolo)

Caratteri botanici
È una pianta erbacea annuale della famiglia delle Chenopodiaceae. Ha un portamento quasi eretto. Con la crescita va a formare dei piccoli cespugli. È una succulenta con i fusti glabri che sviluppano numerose ramificazioni; dapprima sono verdi, poi tendono ad arrossare. La pianta al massimo sviluppo non supera gli 80 cm di altezza. Presenta foglioline alterne, semicilindriche, con la base dilatata e un evidente e chiara nervatura. Le foglie sono altresì lineari, con margine scarioso, apice mucronato, prive di spine, di consistenza molle e riflesse verso il basso. I fiori, piccoli e poco vistosi, sono solitari o al massimo in gruppi di 2-3. Nascono all’ascella delle foglie.

Descrizione

Coltivazione
Il suolo deve essere molto ricco di sale, come, ad esempio i terreni un po’ sabbiosi, tipici della costa. L’agretto chiede molto sole e molta luce diretta, per diverse ore al giorno, sia che si trovi in campo aperto o in un vaso, anche durante il periodo invernale. L’irrigazione, è necessaria solo dopo lunghi periodi di siccità, e sempre con moderazione, poiché la pianta soffre l’eccessivo ristagno idrico. 

Raccolta e conservazione
L’unica parte commestibile sono i germogli che vanno tagliati dalla parte legnosa sottostante. Si tratta di una verdura fresca delicata, quindi conservarla in frigorifero nel cassetto della verdura o in altro luogo fresco ed asciutto per non più di qualche giorno. Per mantenere il loro verde brillante, dopo la lessatura immergerli in una vaschetta con del ghiaccio.

Uso in cucina
I germogli di agretti sono protagonisti nei piatti primaverili ed estivi. Si usano in cucina semplicemente cotti al vapore o lessati e conditi a piacere, anche solo con olio extra vergine e limone. Si abbinano alla grande con i pomodorini freschi, ma anche con le conserve forti di: pomodori secchi, acciughe e capperi. Si possono usare come ingrediente principale o complementare di: insalate, frittate, torte salate e pizze. Sono altresì un ottimo condimento per gli spaghetti, le linguine, le trenette e i tagliolini.