Descrizione
Coltivazione
Ama posizioni molto assolate e resiste bene alla siccità e ai venti salini; anche se non disdegna il posizionamento in luoghi dove è prevalente la mezz’ombra. Non teme gli inverni, anche i più rigidi, a patto che il terreno sia ben drenato e sabbioso: soffre molto i ristagni d’acqua. Durante l’inverno la pianta va in riposo vegetativo, perde la parte aerea ma mantiene viva la radice da cui ricaccerà la primavera successiva. Le irrigazioni devono essere effettuate solo quando il substrato è completamente asciutto.
Raccolta e conservazione
La raccolta delle foglie può avvenire da maggio a settembre. Soprannominata “ostrica vegetariana” per il suo fantastico sapore di ostrica. Anche i fiori sono commestibili e molto decorativi da utilizzare a guarnizione dei piatti.
Uso in cucina
Inodore, ma con un gusto che resta persistente in bocca, può essere mangiata cruda, leggermente scottata o conservata in aceto. Le foglie sono da assaporare crude per insalate originali o antipasti; si può utilizzare sulla pasta o risotto o in abbinamento a secondi di pesce per esaltarne il sapore. Si può usare per preparare golose creme per accompagnare piatti di mare o crudités. L’erba ostrica è totalmente priva di grassi e non contiene colesterolo. Anche i fiori sono commestibili e molto decorativi da utilizzare a guarnizione dei piatti. Un avvertimento: non cuocetela troppo, perderebbe tutta la sua peculiarità, assomigliando ad un normale piatto di spinaci.


