Descrizione
Coltivazione
Viene coltivato in carciofaie, cioè terreni destinati interamente alla piantumazione delle singole piante. La pianta preferisce terreni freschi, ben drenati, profondi e ricchi di sostanza organica. La temperatura di coltivazione va dai 12°C ai 22°C con umidità relativamente elevata; mal sopporta le basse temperature, soprattutto se in periodo di frutto. Nei periodi estivi la parte aerea si secca e le gemme vanno a riposo.
Raccolta e conservazione
È raccolto rigorosamente a mano durante tutto il periodo invernale, fino a maggio. La produzione media è di circa 7 capolini per pianta. Altra caratteristica fondamentale dei carciofi di Albenga è che si trovano in commercio con il gambo turgido di circa 20 cm con taglio netto alla base e con almeno due foglie complete.
Uso in cucina
I capolini del carciofo si possono mangiare sia crudi che cotti. Una delle maniere più diffuse di mangiare questo tipo di pietanza è quella al pinzimonio, preparando una ciottola con olio d’oliva, sale e limone, staccando la foglia, eccezionalmente croccante e dolce, ed intingerla nella salsa. In ogni caso, se preferiamo cuocere il carciofo, possiamo conservare l’acqua di cottura e riutilizzarla ad esempio per arricchire una minestra o una zuppa. Inoltre possono essere abbinati con il riso o la pasta, come contorno al forno o in padella, oppure utilizzati per preparare frittate gustose o torte salate.


